4. La raccolta di conoscenze

Prima che l’IA possa utilizzare, comprendere e mettere a disposizione in modo affidabile la conoscenza, questa deve innanzitutto essere acquisita in modo completo e corretto. Proprio per questo la raccolta sistematica del patrimonio di conoscenze aziendali è uno dei passaggi più importanti nel percorso verso una soluzione di IA funzionante.

Non si tratta espressamente di caricare semplicemente documenti in un database o in una “cartella IA”. Un simile archivio genera file, ma non ancora conoscenza utilizzabile. I documenti contengono contenuti, ma di solito solo una minima parte del contesto che è decisivo per un utilizzo professionale: In quale processo vale questa informazione? Per quale ruolo? È aggiornata? Quali eccezioni esistono? Quali esperienze hanno maturato i collaboratori con essa?

Un’IA che accede solo a file caricati può ritrovare passaggi di testo, ma non può davvero comprendere cosa significhino questi contenuti nella pratica, quando siano validi e come debbano essere applicati. Un’IA efficace non funziona come una ricerca documentale, ma come un assistente basato sulla conoscenza. Deve essere in grado di riconoscere le correlazioni, classificare i contenuti, comprendere le dipendenze e collocare la conoscenza in un contesto specialistico e organizzativo.

In quasi ogni organizzazione, la conoscenza decisiva si trova in molti luoghi diversi: nei documenti, nelle e-mail, nei sistemi, nelle presentazioni, nei materiali di formazione, nei ticket, nei verbali, nei video, nei file audio, nei disegni e non da ultimo nelle menti dei collaboratori esperti. Una grande parte di questa conoscenza non è digitale, non è disponibile centralmente o non è presente in una forma che possa essere utilizzata in modo sensato da un’IA.

È proprio qui che interveniamo. Facciamo in modo che non vengano raccolti solo file, ma che l’intero patrimonio di conoscenze della vostra azienda, in tutti i suoi formati e da tutte le sue fonti, venga acquisito e reso finalmente accessibile all’IA. Solo su questa base potrà poi nascere un’IA che non si limiti a cercare, ma che comprenda, supporti e lavori in modo affidabile.

Cosa succede in questo passaggio?

In questa fase non si tratta ancora consapevolmente di strutturazione o valutazione, bensì dell’acquisizione completa e della messa in sicurezza di tutte le fonti di conoscenza rilevanti.

Raccogliamo tra l’altro:

  • Documenti, file e dati dai sistemi esistenti
  • E-mail, verbali, manuali, presentazioni e materiali di formazione
  • Registrazioni audio e video di riunioni, corsi di formazione o interviste
  • Conversazioni con i collaboratori, che vengono registrate e successivamente trascritte
  • Immagini, scansioni, disegni tecnici o appunti scritti a mano
  • documenti analogici che vengono digitalizzati

A tal fine vengono impiegati procedimenti moderni come il riconoscimento vocale, la trascrizione, il riconoscimento del testo (OCR) e l’analisi dei media. In questo modo vengono acquisite anche informazioni che finora non erano utilizzabili in modo automatico, come ad esempio quelle provenienti da video, registrazioni audio, PDF, foto o documenti cartacei.

L’obiettivo è rendere disponibile in forma digitale tutta la conoscenza rilevante, indipendentemente dal formato o dal luogo in cui si trovava finora.

Perché questo passaggio è così importante

L’IA può lavorare solo con ciò che è disponibile. Informazioni mancanti, disperse o non digitalizzate portano inevitabilmente a lacune, incertezze e risposte errate. La raccolta completa della conoscenza garantisce che nulla di importante vada perso e che la futura IA possa basarsi sull’intera realtà della conoscenza della vostra azienda.

Allo stesso tempo viene salvaguardata una preziosa conoscenza esperienziale:

La conoscenza che finora esisteva solo nelle menti viene preservata, anche se i collaboratori lasciano l’azienda o vanno in pensione.

Cosa ne ricavate

La raccolta sistematica della conoscenza della vostra azienda garantisce che la vostra IA non debba lavorare con lacune, supposizioni o casualità, ma possa basarsi sull’intero patrimonio di conoscenze della vostra organizzazione. Ottenete così la certezza che nessuna informazione importante venga trascurata, né dai documenti, dai sistemi e dai media né dalla conoscenza esperienziale dei vostri collaboratori.

Per la vostra azienda questo significa che la conoscenza viene per la prima volta davvero messa al sicuro. Il know-how critico viene preservato, anche se le persone cambiano o lasciano l’azienda. Le informazioni che prima erano distribuite, nascoste o difficili da trovare sono disponibili in modo centrale e digitale. Questo riduce le dipendenze, accelera l’inserimento e previene la perdita di conoscenza.

Allo stesso tempo nasce trasparenza. Per la prima volta vedete quale conoscenza esiste realmente, dove si trova e in quale forma è disponibile. In questo modo diventano visibili lacune, ridondanze e potenziali inutilizzati, molto prima che un’IA vi acceda.

Soprattutto, però, create il presupposto affinché in seguito l’IA non si limiti a cercare nei singoli documenti, ma possa utilizzare l’intero spazio della conoscenza della vostra azienda. La qualità delle future risposte dell’IA dipende direttamente da quanto completo e solido sia questo fondamento.