10. Implementazione di meccanismi di sicurezza

Oltre alla selezione e combinazione degli LLM più adatti, a seconda dei requisiti e dell’ambito di utilizzo, viene implementato un ulteriore passaggio importante:

l’implementazione di meccanismi di sicurezza aggiuntivi.

Perché la vostra conoscenza è preziosa e merita la stessa protezione di qualsiasi altro sistema aziendale critico.

Vimmera AI non considera la sicurezza come un’opzione, ma come parte integrante di un’architettura AI professionale. A seconda della sensibilità dei dati, dei requisiti legali e degli scenari di utilizzo, vengono attivati e combinati diversi livelli di protezione.

Cosa accade in questo passaggio?

In questa fase vengono integrati nella pipeline AI meccanismi di protezione tecnici e organizzativi, sia prima dell’elaborazione da parte di un LLM sia dopo la generazione di una risposta.

Sul lato dell’input vengono impiegati filtri che verificano le richieste prima ancora che vengano inoltrate a un modello linguistico. In questo modo si può impedire che input non consentiti, pericolosi o manipolati raggiungano il sistema. Tra questi rientrano, ad esempio, i tentativi di prompt injection o prompt intrusion, nei quali un utente cerca di aggirare le regole interne dell’AI o di indurla a comportamenti indesiderati.

Inoltre, già in questa fase i contenuti possono essere anonimizzati, classificati o bloccati, ad esempio quando vengono rilevati dati sensibili o vengono formulate richieste giuridicamente problematiche.

Dopo l’elaborazione da parte di un LLM, l’output non viene semplicemente inoltrato all’utente senza verifiche. Al contrario, può passare attraverso istanze di sicurezza indipendenti che controllano la risposta sulla base di linee guida definite. Queste istanze confrontano l’output con le regole aziendali, i requisiti di compliance, le direttive di sicurezza e i limiti contenutistici. Solo quando una risposta supera questi controlli, viene approvata.

In aggiunta, possono essere impiegati crittografia, controlli di accesso, registrazione dei log e altre misure tecniche per proteggere dati, comunicazioni e risultati, indipendentemente dal fatto che i sistemi siano gestiti nel cloud, su server propri o in locale.

Perché questo passaggio è così importante

I moderni sistemi di AI sono potenti, ma anche vulnerabili se non vengono protetti in modo mirato. Senza meccanismi di sicurezza aggiuntivi, input mirati possono tentare di aggirare le regole interne, divulgare informazioni riservate o indurre il sistema a comportamenti indesiderati.

Grazie a filtri a monte, meccanismi di verifica indipendenti e canali di output controllati, questo rischio viene ridotto in modo significativo. L’AI rimane entro i limiti stabiliti e si comporta in modo affidabile e controllato anche in presenza di input insoliti o malevoli.

Cosa ne ricavate

Con questi meccanismi di sicurezza aggiuntivi ottenete un sistema di AI di cui potete fidarvi, anche in casi d’uso sensibili. I vostri dati restano protetti, le vostre regole vengono rispettate e i vostri risultati rimangono controllabili.

Impedite che il sapere venga divulgato involontariamente all’esterno, che i sistemi vengano manipolati o che l’AI faccia affermazioni che potrebbero danneggiare la vostra azienda. Allo stesso tempo, mantenete la flessibilità di adattare il livello di protezione in base all’applicazione, al reparto o allo scenario di utilizzo.