Insight #03

Perché la conoscenza aziendale è la materia prima più importante per l’IA?

"ChatGPT conosce Internet. Ma conosce la vostra azienda?"

Una domanda che, a prima vista, sembra scontata. Eppure, è proprio da questa domanda che dipende se l’IA si tradurrà in un reale aumento della produttività in azienda o resterà soltanto un esercizio di stile, per quanto impressionante.

I moderni modelli linguistici, infatti, dispongono di un’enorme quantità di conoscenze generali. Conoscono i linguaggi di programmazione. Le strategie di marketing. Le leggi. Le tecnologie. I settori.

Non conoscono, però, la vostra azienda. Non conoscono i vostri prodotti né i vostri processi interni. Non conoscono i vostri clienti. Né le esperienze maturate nei vostri progetti. Né le vostre linee guida sulla qualità. Né la vostra documentazione. E tanto meno le tante piccole decisioni che hanno reso la vostra azienda un successo nel corso degli anni.

Una buona IA ha bisogno di qualcosa di più delle conoscenze generali

Molte aziende si aspettano che l’IA fornisca subito risposte perfette. Spesso, però, si trascura un aspetto: un’IA generica lavora con conoscenze generiche. Per le attività specifiche di un’azienda, spesso non è sufficiente.

Domande come

"Quali approvazioni ci servono per questa offerta?"

"Quale versione del nostro prodotto supporta questa funzionalità?"

"Come è stato risolto l’anno scorso un problema simile di un cliente?"

non possono ricevere una risposta affidabile da un’IA pubblica. Non perché non ne sia capace, ma perché le mancano le informazioni.

È come per un nuovo dipendente: ha competenze professionali, ma ancora non conosce la vostra azienda. Deve essere formato. Lo stesso vale per l’IA.

Spesso le conoscenze più preziose sono sparse ovunque

Nella maggior parte delle aziende, le conoscenze necessarie esistono già. Si trovano però nei luoghi più disparati:

In SharePoint, nelle unità di rete, nelle e-mail, nei sistemi CRM, nell’ERP, nei wiki, nella documentazione tecnica, nei documenti di progetto, nelle presentazioni, nei verbali delle riunioni, nei materiali di formazione e, molto spesso, soltanto nella testa dei dipendenti.

Per le persone questo significa: cercare. Chiedere. Telefonare. Scrivere e-mail. Confrontare documenti.

Per l’IA significa: senza accesso a queste conoscenze, può fornire solo risposte generiche.

Dalle informazioni alla conoscenza aziendale

Un documento, da solo, non basta a creare una base di conoscenze intelligente. Il vero valore aggiunto si ottiene solo collegando tra loro le informazioni.

Un moderno sistema di IA può, ad esempio, creare collegamenti tra diverse fonti di informazione. Una documentazione tecnica descrive un prodotto. Una riunione documenta una decisione. Un caso di assistenza descrive un problema. Un’e-mail contiene una richiesta di un cliente. Una presentazione illustra la strategia di soluzione.

Solo mettendo tutto insieme si ottiene il quadro completo. Così l’IA non si limita a rispondere alle domande, ma comprende il contesto professionale e fornisce risposte adatte all’azienda.

La conoscenza deve crescere, non essere cercata

La conoscenza aziendale cambia ogni giorno. Nascono nuovi progetti. I prodotti si evolvono. I dipendenti acquisiscono esperienza. Le riunioni portano a decisioni. La formazione trasmette nuove competenze.

Se questa conoscenza non viene integrata costantemente nella base di conoscenze, nel tempo qualsiasi IA perde qualità.

Una piattaforma di conoscenza intelligente cresce quindi continuamente insieme all’azienda. Le nuove informazioni vengono acquisite automaticamente. Le conoscenze esistenti restano aggiornate. Le esperienze passate sono sempre disponibili.

In questo modo, l’IA continua a evolversi insieme all’azienda.

Il più grande vantaggio competitivo non risiede nell’IA

Oggi molte aziende investono in modelli di IA sempre più potenti. Spesso si dimentica, però, che la maggior parte delle aziende utilizza modelli simili.

Il vero vantaggio competitivo, quindi, non nasce dall’IA in sé, ma dalle conoscenze a cui può attingere.

Due aziende possono utilizzare la stessa IA. Tuttavia, l’azienda con la base di conoscenze migliore ottiene risposte migliori. Più precise. Più rapide. Più vicine alla pratica.

Ecco perché, nei prossimi anni, la conoscenza aziendale diventerà uno degli asset strategici più importanti. Non solo per le persone, ma anche per l’IA.

Spunto di riflessione Vimmera

Chiedetevi:

  • I vostri dipendenti riescono a trovare informazioni importanti in pochi secondi?
  • Le conoscenze rilevanti sono ancora sparse in sistemi diversi o sono già centralizzate e collegate tra loro?
  • Le esperienze preziose vanno perdute al termine dei progetti o delle riunioni?
  • I nuovi dipendenti possono accedere rapidamente alle conoscenze aziendali esistenti?
  • Oggi un’IA riuscirebbe a trovare tutte le informazioni necessarie per dare una risposta fondata?
  • La vostra base di conoscenze cresce con ogni progetto o le conoscenze scompaiono di nuovo una volta concluso?

Se rispondete «no» a più di una di queste domande, il maggiore potenziale della vostra strategia di IA probabilmente non risiede in un nuovo modello di IA, ma nel rendere più accessibili e fruibili le conoscenze che già possedete.

La domanda pratica della settimana

Quanto tempo perdono ogni giorno i vostri dipendenti perché informazioni importanti, pur essendo da qualche parte, non vengono trovate al momento giusto né dalle persone né dall’IA?

In sintesi

Le prestazioni di un’IA vengono spesso valutate in base al suo modello linguistico. Nella pratica, però, la sua utilità dipende da qualcos’altro.

Non dall’IA da sola, ma dalle conoscenze a cui può accedere.

Le aziende che raccolgono sistematicamente le proprie conoscenze, le collegano tra loro e le rendono sempre disponibili creano le basi per un’IA che non si limita a fornire risposte generiche, ma sostiene davvero il lavoro quotidiano.

Perché la materia prima più importante per un’intelligenza artificiale di successo non è la capacità di calcolo. È la conoscenza della vostra azienda.

Volete provare?

Volete scoprire come collegare documenti, riunioni, e-mail, basi di conoscenze e altre informazioni aziendali per creare una base di conoscenze intelligente per l’IA?

Scriveteci pure un’e-mail all’indirizzo info@vimmera.de. Insieme vi mostreremo senza impegno come trasformare conoscenze aziendali sparse in un assistente IA capace di fornire risposte davvero adatte alla vostra azienda.